lunedì 30 novembre 2009

TOUCH RUGBY

REGOLAMENTO

Il Regolamento del Touch Internazionale, che è stato assunto da Touch Rugby Italia come riferimento per il primo Regolamento Italiano, viene utilizzato in qualsiasi parte del mondo, permettendo di giocare il Touch dall’Australia alla Norvegia con regole praticamente identiche. I cambiamenti apportati alla stesura originale hanno riguardato, nel corso degli anni, alcune indicazioni per migliorare il controllo del gioco e la sua spettacolarità ma mai intaccando minimamente lo spirito di amicizia e divertita partecipazione che lo ha ispirato.

Regole Base - Di seguito una sintesi delle regole base del Touch

<1> Il pallone non si passa in avanti. Proprio come nel rugby anche nel Touch il pallone è ovale e non si passa MAI in avanti.

<2> Ogni volta che un giocatore viene toccato DEVE fermarsi ed eseguire un Rollball SUL PUNTO DEL TOCCO. La squadra in difesa deve arretrare in linea di almeno 5 metri. Il tocco può avvenire con una sola mano, in ogni parte del corpo ma anche sul pallone, sui vestiti o sui capelli. Ogni tentativo di andare in meta, se non realizzato, finisce con un touch (tocco) o con la perdita del pallone per uscita dal campo, passaggio in avanti o altra infrazione: in questi casi si effettuerà un cambio di palla. Il Rollball è l’azione con cui un giocatore in sostegno raccoglie il pallone da terra dove il giocatore toccato si fa passare il pallone in mezzo alle gambe.

<3> SEI (6) tentativi per il turno d’attacco. Ci sono solo sei possibilità durante il turno d’attacco di ogni squadra per andare in meta. Se una squadra subisce i sei tocchi dovrà cedere la palla all’avversario schierandosi immediatamente in difesa.
Ad ogni riconquista del pallone i tocchi a “credito” ritorneranno a SEI

<4> Se il pallone tocca terra cambio di palla! Se il pallone per qualsiasi motivo dovesse toccare terra la squadra in attacco ne perderebbe il possesso, schierandosi immediatamente in difesa.

Sono solo quattro regole base, molte altre regolano l’andamento di una partita ufficiale di Touch ma possiamo dire che queste sono quelle in cui più facilmente incapperete e perciò hanno la maggior importanza. Il Touch NON è il Rugby Educativo che molti giocatori o ex giocatori di Rugby conoscono. Nel Touch NON si usano 2 mani per effettuare il tocco, ne basta una ed il contatto NON dev’essere eccessivo. Nel Touch NON si può calciare il pallone; NON sono ammesse spinte o “scambi di opinione”. Il Touch ha Regole Internazionali codificate dalla FIT (Federazione Internazionale Touch) che ne gestisce gli aspetti agonistici. Il Touch è aperto a tutti, uomini e donne, bambini e giocatori esperti, chiunque può provare e divertirsi assieme ai propri amici: servono solo uno spazio qualsiasi, un pallone e qualche amico e si può cominciare a giocare immediatamente! quattro regole base, molte altre regolano l’andamento di una partita ufficiale di Touch ma possiamo dire che queste sono quelle in cui più facilmente incapperete e perciò hanno la maggior importanza. Il Touch NON è il Rugby Educativo che molti giocatori o ex giocatori di Rugby conoscono. Nel Touch NON si usano 2 mani per effettuare il tocco, ne basta una ed il contatto NON dev’essere eccessivo. Nel Touch NON si può calciare il pallone; NON sono ammesse spinte o “scambi di opinione”. Il Touch ha Regole Internazionali codificate dalla FIT (Federazione Internazionale Touch) che ne gestisce gli aspetti agonistici. Il Touch è aperto a tutti, uomini e donne, bambini e giocatori esperti, chiunque può provare e divertirsi assieme ai propri amici: servono solo uno spazio qualsiasi, un pallone e qualche amico e si può cominciare a giocare immediatamente!

sabato 28 novembre 2009

ITALIA BATTE SAMOA 24 A 6

Un'italia senza Parisse ritrova grinta e orgoglio e batte una buona squadra come Samoa. La batte nettamente nel punteggio e nel gioco. Splendida la meta di Mc Lean che dribbla mezza squadra Samoana e schiaccia l'ovale in meta. Italia come al solito grintosa e orgogliosa tuttal cuore, ma sbaglia ancora troppo nel gioco al piede e fatica a penetrare la difesa avversaria.
Serviva però disperatamente una vittoria e ......vittoria è stata.
Ragazzi spero abbiate seguito la partita per televisione.
Ragazzi per commentare i post è molto semplice: si schiaccia la parola "commenti"dove c'è la matita arancione , si seleziona tra il menù di "commenta come" il "nome url", mettete il Vostro nome e poi scrivete il commento!! Un gioco da ragazzi, anzi da bambini ...delle medie.
Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo.

venerdì 27 novembre 2009

IL TOUCH RUGBY

Il Touch Rugby e' nato in Australia fra gli anni 50 e 60 come allenamento per la Rugby League (il rugby a 13) ed e' stato subito adottato anche dal Rugby Union (il rugby a 15) per le sue doti di gioco facile, veloce e divertente.

Chiamato all'inizio Touch Football (o Footy) il Touch vede il suo primo torneo ufficiale nel '69, successivamente subisce una regolamentazione nazionale con la nascita nel 1976 della “Australian Touch Football Association”. Diffusissimo in Nuova Zelanda e Australia e' uno sport che prende piede facilmente ed ha gia' “contagiato” decine di paesi in tutto il mondo, Sud Africa, Giappone, USA, Papua Nuova Guinea, Samoa, Fiji, Inghilterra, Francia, Scozia, Galles, Irlanda ed ora anche in Italia.

Nel nostro paese il Touch Rugby si e' diffuso con l'arrivo dall'estero di giocatori e tecnici provenienti da ambienti già vicini al Touch. Giocato in qualsiasi squadra di qualsiasi livello viene usato come riscaldamento e come sport per tornei estivi con regole anche molto differenti da un paese all'altro.

Da circa tre anni si comincia a parlare anche in Italia di una diffusione paragonabile a quella di altri paesi europei del Touch nel territorio. Le associazioni presenti a livello nazionale per lo sviluppo e la diffusione del Touch Rugby in Italia sono due: la Lega Italiana Touch Rugby (LITR) e la Touch Rugby Italia (TRI) e rappresentano una cinquantina di società presenti in tutto il territorio nazionale.

Il Touch Rugby, conosciuto anche come TOUCH, è uno sport con contatto minimo (social sport) giocato in tutto il mondo da uomini, donne e bambini di tutte le età, livello tecnico e fisico. Grazie alla sua flessibilità riesce a soddisfare le esigenze degli sportivi più accaniti così come quelle di chi cerca un metodo alternativo per raggiungere o mantenere la forma fisica attraverso un gioco divertente, che richiede soltanto un pallone ed eventualmente 4 conetti per segnare gli angoli del campo!

Oggi molto diffuso nell'emisfero meridionale, non è sorprendente scoprire che le sue origini possono essere fatte risalire in Australia dove, attorno al 1960, veniva usato come esercizio di riscaldamento dalle squadre di rugby; successivamente avverrà, attorno agli anni '70, la creazione di un organismo internazionale che provvederà a codificarne in modo univoco le regole. Attualmente più di 300.000 persone giocano a Touch in Nuova Zelanda. Nel Regno Unito la popolarità del Touch è cresciuta rapidamente in tutto il paese ed è ad oggi giocato da oltre 15.000 adulti tra Londra, Cardiff, Manchester, Glasgow, Bath, Newcastle e nelle Midlands. Viene utilizzato da singoli o squadre che vogliono mantenersi in forma durante i mesi estivi, divertendosi in un ambiente dove la socializzazione ed il desiderio di conoscere nuove persone sono fattori altrettanto importanti. L'embrione del Touch in Italia è stato il Rugby Educativo che ha avuto, pur con alti e bassi, una notevole crescita sfociata negli anni con l'affermazione di importanti tornei a livello nazionale. Si sentiva già da qualche tempo la mancanza di un'organizzazione a livello nazionale e di una regolamentazione maggiore e uniforme per le varie manifestazioni: non esisteva ancora nessun ente preposto all'organizzazione ed alla diffusione del gioco in Italia. Il sito web MaiDireMeta ha fatto da catalizzatore di idee e persone rendendo facile e quasi naturale il passaggio che portò alla creazione di Touch Rugby Italia nell'estate del 2007. Da allora Touch Rugby Italia sta organizzando manifestazioni, eventi conoscitivi, training internazionali e corsi per arbitri, allenatori e giocatori al fine di sviluppare ed allargare la base degli appassionati e far conoscere a tutti i valori di questo sport.
Con i primi contatti a livello Europeo e Internazionale TRI lavora per portare rappresentative italiane in quelle manifestazioni alle quali finora eravamo illustri assenti, ma delle quali adesso vogliamo diventare sicuri protagonisti. Il fondamentale aspetto sociale del Touch ne fa un'attività veramente aperta a tutti e dalle radici culturali e sportive molto forti: uno sport adatto ai simpatizzanti del Rugby ma anche ai semplici atleti che vogliano provare un nuovo modo di divertirsi e tenersi in forma.
Per info: www.touchrugbyitalia.it - www.rugbytouch.it

sabato 21 novembre 2009

Mamma c'ero anch'io!!!!



Sabato 21 novembre, Stadio Friuli ore 14.30, inizia una grande lezione di cultura sportiva. Noi c'eravamo! Il Friuli ha portato la famiglia allo stadio, papà, mamma e figli. Le scuole hanno contribuito al pienone. E' stata una grande festa. Dentro e fuori. Fuori gli stand che accoglievano i ragazzi ed il pubblico, concerti, stand commerciali, solidarietà. Dentro un boato agli Springboks, il rispetto dell'inno SudAfricano lungamente applaudito, il canto unitario dell'inno italiano dei 34.000 che hanno riempito lo stadio. Brividi lungo la pelle! Anche la coreografia della bandiera italiana è stata un notevole colpo d'occhio. Non una parolaccia, un insulto, nessuno ha mai tifato contro, tutti a favore dell'Italia e delle belle azioni che i Boks hanno fatto vedere al Friuli. Indimenticabile la ola che per lunghi minuti ha distolto l'attenzione dalla partita.
E la partita? Temevamo i primi 10 minuti e così è stato. L'espulsione temporanea di Favaro e due placcaggi sbagliati ci sono costati due mete. E' uno 0-12 che potrebbe stordire un toro invece l'Italia rialza la testa, avanza con grande cuore fino alla meta di Ongaro che fà esplodere il Friuli. Altro brividone lungo la pelle. Al giro di boa siamo 12 a 7. Nel secondo tempo la gente ci crede ma negli azzurri affiora la stanchezza e i Boks inesorabilmente crescono e ci puniscono con 2 calci piazzati e due bellissime mete. Sono più forti i campioni del mondo.
L'unico rammarico per gli azzurri i tre facili calci sbagliati che ci avrebbero portato sul 20 a 32 che sarebbe stato un risultato storico. Pazienza, abbiamo apprezzato il grande cuore e coraggio dell'italia. Bravi azzurri. Mitici Boks.
E i nostri 40 giovani alunni? Bravissimi. Comportamento ineccepibile fuori e dentro lo stadio, hanno fatto un tifo scatenato, educato, compostissimo. Non sò se tutti hanno capito bene come funziona il gioco ma...intanto hanno capito i valori e l'etica del rugby. Non è poco!!
Ho scritto poco su di Voi, perchè questo lo dovete fare con i Vostri commenti sul blog!! Ciao a tutti.


venerdì 20 novembre 2009

L'evento è già nella storia!!!!


E' già un evento storico per il Friuli Venezia Giulia. Dal 97 lo stadio Friuli non registrava un tutto esaurito. Sicuramente i pochi biglietti rimasti andranno bruciati ai botteghini.
La cornice di pubblico che ci sarà oggi resterà impressa nel cassetto delle nostre emozioni per un bel po'. Vediamo cosa dicono i protagonisti nei giornali di oggi:
Parisse (cap. italia): i primi 20' saranno terribili. L'impatto che il SudAfrica metterà ad inizio partita sarà devastante. Vengono da tre sconfitte e sono i campioni del mondo. Devono vincere!!
Dobbiamo tenere duro e poi crescere.
Smit (cap. Sud Africa):" L'Italia è un avversario di grande rispetto, quindi dobbiamo mettere in campo tutto quello che sappiamo fare e dare" "...la fatica è una scusa facile a cui aggrapparsi. Ora non abbiamo bisogno di giustificazioni, abbiamo solo bisogno di tornare a vincere".
Nelle precedenti partite l'Italia ha sempre perso: 7 partite, punti fatti 95 subiti 417, scarto minimo 19 punti. I numeri sono impietosi, ma oggi non entrano in campo i numeri e si parte da 0 a 0.
Comunque vada noi ci saremo!!!!!!!!!!!!!!.........e sarà un successo!!!

giovedì 19 novembre 2009

Gli ALL Blacks con i detenuti al Beccaria


Dopo aver riempito di gente gli stadi di tutto il mondo i mitici All Blacks saranno il 1 dicembre a Milano per sostenere un allenamento speciale con i ragazzi detenuti nel famoso carcere minorile Beccaria. Gli organizzatori che hanno lanciato tra i giovani detenuto il rugby con un progetto chiamato "Il senso di una meta", sono convinti che uno sport di squadra e di combattimento come questo sia uno strumento utile per avvicinarsi al valore e al rispetto delle regole e dell'etica sportiva imparando a gestier l'aggressività individuale.
Grande squadra, grande cuore, grande esempio!!

QUASI ESAURITO IL FRIULI!!!!


l'effetto San Siro (80.000 paganti) stà trascinando il Friuli ad un tutto esaurito. La gran simpatia che la nazionale di coach Mallet ha scatenato nei numerosissimi fans e la grossa disponibilità dimostrata in tutte le occasioni stà attraendo sempre più gente a questo evento. Anche il nostro pullman stà viaggiando verso un pienone da 54 posti. Nonostante le assenza nelle varie classi causa influenza spero riusciremo ugualmente a portare 54 urlatori a sostenere Mirco e company.
Sarà un Sabato da urlo.....!!!!!!!!!!!!!!!!!!